Deadman Wonderland – Il carcere della morte

Deadman Wonderland

La storia

Ganta Igarashi. La storia di Deadman Wonderland inizia da questo semplice studente e dal terremoto che abbatté Tokyo radendola completamente al suolo; ma procediamo con ordine.

Tokyo è una zona ad alta pericolosità sismica ma il terremoto che vi fu in quell’istante non si era mai visto prima. La potenza di Gaia aveva completamente devastato la città, facendo tabula rasa di tutto ciò che vi era edificato.

Per potersi risollevare Tokyo aveva inevitabilmente bisogno di denaro ma le tasse non potevano più essere riscosse e, a quanto pare, nessuno ha avuto intenzione di aiutarla finanziariamente. Ma un modo per guadagnare lo si trova sempre che sia questo il più redditizio o meno; così con i soldi rimasti furono investiti costruendo un carcere. Si. Un centro di detenzione per qualsiasi tipo di persona e di crimine. Donne, bambini, uomini, borseggiatori, ladruncoli, assassini tutti in un unico edificio.

Ma data la situazione, come faceva un carcere, un edificio che si sa essere solo una spesa per lo stato che non altro, a risollevare l’economia di Tokyo e a fargli incassare il denaro necessario alla sua ricostruzione? Nulla di più semplice, se così possiamo dire. Il carcere diventa un parco dei divertimenti e i carcerati le sue attrazioni. Questo è il Deadman Wonderland.

Ganta Igarashi è un semplice studente delle medie. Come tutte le mattine si dirige a scuola per seguire le lezioni ma questa routine quotidiana viene selvaggiamente distorta da un evento sanguinario e shockante per lui.

Durante l’intervallo, davanti alle finestre della sua classe, fa capolino una grossa figura dall’armatura rossa rosso sangue. Un ghigno malefico diede il via ad una carneficina di massa. In un secondo i vetri della classe si polverizzarono e gli studenti ebbero appena il tempo di urlare per poi finire a terra in un bagno di sangue. Arti, teste, sangue furono le uniche decorazioni di quell’aula. Unico superstite: Ganta Igarashi a cui l’Uomo in Rosso conficcò una pietra nel petto. Igarashi fu arrestato e processato. Pena capitale.

Il ragazzo non aveva fatto niente, l’unica colpa era quella di aver assistito allo sterminio di tutti i suoi compagni di classe, amici. Fu ugualmente portato a Deadman Wonderland dove finiscono tutti coloro che violano le regole.

Da qui inizia un’avventura per la sopravvivenza ma il bello non è ancora stato descritto.

Deadman Wonderland è un vero e proprio parco dei divertimenti. Dal funzionamento all’aspetto, è perfetto in tutto. Il turista paga una somma per l’entrata e può assistere a tutte le attrazioni del giorno messe a disposizione all’interno del parco. Le attrazioni sono gli stessi carcerati e sono costretti ad essere tali. Uno dei giochi che ci viene subito presentato è la Dog Race. I partecipanti nella prima manche devono arrivare alla traguardo… vivi. Trappole mortali sono disseminate in tutto il tracciato. Nella seconda manche, i restanti, devono impossessarsi di un pallone e tenerlo fino alla fine del tempo. Il pavimento di gioco piano piano scompare facendo si che i mal capitati vengano perforati da gigantesche punte in acciaio. Il nostro Ganta è costretto a partecipare dato che in palio c’è una somma tale da potersi comprare l’antidoto.

Somma? Antidoto? Si.

Il Deadman Wonderland non è assurdo, è ancora di più. Le attrazioni fungono da guadagno ai possessori del carcere e a Tokyo ma anche ai carcerati dato che, ogni gioco, mette in palio un certo numero di Cast Point con cui è possibile fare veramente qualsiasi cosa. Grazie ai CP il carcerato può comprarsi da mangiare, dell’arredamento e, cose importantissime, può diminuire la sua pena e comprare l’antidoto.

Per tutti i prigionieri la cui sentenza è la pena capitale, sono forniti in dotazione dei collari che sono obbligati a portare. Il collare rilascia una sostanza velenosa che dopo tre giorni ammazza il carcerato. L’unico modo per sopravvivere è prendere un antidoto, sotto forma di caramella, ogni tre giorni. Il prezzo di quest’ultima è di ben 10.000 CP e il carcerato è costretto a rendersi attrazione per potersi comprare l’antidoto e vivere in modo agiato seppur in cella. La vera pena capitale di questo carcere, è proprio la mancata assunzione dell’antidoto.

Nei primi due giorni di reclusione Ganta incontra, in un modo molto strano, Shiro. Una bellissima ragazza dai capelli bianchi. Shiro sembra una ragazza stupidotta e ingenua e sin da subito si lega a Ganta salvandogli molte volte la vita nella Dog Race. Di lei si sa pochissimo, l’unica cosa certa è che è una condannata a morte dato il grande collare che porta.

Deadman Wonderland

Da qui in avanti i due ragazzi convivono e dovranno sopravvivere a tutti i costi se vogliono uscire dal carcere. L’Uomo in Rosso non è così lontano da Ganta e il gestore del Deadman Wonderland ha gli occhi puntati sul ragazzo. Non sarà facile sopravvivere o vivere in modo agiato.

Altro

L’opera è scritta da Jinsei Kataoka e Kazuma Kondou, gli stessi di Eureka Seven, e portata in Italia grazie alla Planet Manga. Ogni volume è composto da circa 210 pagine di storia più qualcosina extra. L’edizione è molto semplice e reputo di bassa qualità: è presenta una sovra-coperta non troppo rigida e facilmente strappabile al cui interno è presenta una piccola intro del manga, nella parte di destra, e una breve biografia pubblicitaria dei due artisti, nella parte sinistra. Ha una copertina in cartoncino poco rigido. La carta è semi-ruvida, bianca e abbastanza resistente.

I disegni non sono molto dettagliati ma si riesce benissimo a capire l’ambientazione e ciò che provano i vari personaggi. Lo splatter abbonda quando serve ed è ben disegnato, non eccessivo.

Il prezzo per volume è di 5,90€. Non li vale data l’edizione.

Commento personale

Appena letto le prime pagine ho pensato alla solita storiella in cui Tokyo veniva distrutta e un salvatore, fanciullesco, risollevava le sorti della città (non avevo letto alcuna trama a riguardo). Invece mi ritrovo a leggere un qualcosa di, a mio parere, totalmente originale. Un carcere privatizzato??? Ma è una cosa sensazionale! La lettura e la storia, seppur apparentemente semplice, riesce a tener confuso il lettore. Infatti si finisce il primo volume con un espressione simile a questa: O.o

Finisco dicendo che almeno il primo volume va letto.

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Pubblicato su Anime & Manga
3 comments on “Deadman Wonderland – Il carcere della morte
  1. alba ha detto:

    sono stata brava a consigliartela vero???!!! (che poi sono stata io a consigliartela vero?? >_<)

    Bello bello….. cmq il primo numero va letto assolutamente!!!!

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